Benvenuti all’ottavo numero di IDA News! del 2026.
Mentre ci avviciniamo alla pausa estiva, il settore dei data center continua a evolversi con grande dinamismo, confermando il proprio ruolo centrale nello sviluppo dell’economia digitale e nell’innovazione del nostro Paese. Le sfide e le opportunità legate all’intelligenza artificiale, alla sostenibilità e alla crescita delle infrastrutture digitali stanno alimentando un confronto sempre più ricco tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca.
Desidero ringraziare tutti voi per il costante supporto, la partecipazione e il contributo che ogni giorno rendono la nostra associazione una realtà sempre più autorevole e rappresentativa.
A nome di IDA, auguro a tutti una serena estate e un meritato periodo di riposo, con l’auspicio di ritrovarci dopo le vacanze con nuove energie, idee e progetti da condividere.
Buona lettura e buone vacanze!
Il GDL Permessi ha continuato a seguire i principali sviluppi normativi e autorizzativi rilevanti per il settore dei data center. Nel corso del mese sono proseguite le interlocuzioni con la Provincia di Pavia nell’ambito dell’attuazione del Protocollo d’Intesa sottoscritto nei mesi scorsi. Le attività sono attualmente focalizzate sulla definizione degli strumenti operativi previsti dall’accordo e sul confronto con gli enti coinvolti, con l’obiettivo di favorire uno sviluppo coordinato e sostenibile delle infrastrutture digitali sul territorio provinciale. Parallelamente, il Gruppo di Lavoro continua a monitorare l’evoluzione del quadro regolatorio a livello nazionale e regionale, con particolare attenzione all’attuazione della LR 11/2026 in Lombardia e alle nuove procedure autorizzative pubblicate dal MASE. IDA prosegue il proprio impegno nel confronto con le istituzioni per contribuire alla costruzione di un contesto normativo chiaro e favorevole agli investimenti, in grado di coniugare esigenze di pianificazione territoriale, sostenibilità e sviluppo del settore.
Mercato elettrico e Costi Zonali nell’era dei Data Center: cosa cambia davvero?
Leggi il nuovo White Paper del GDL Energia
Il mercato dell’energia sta vivendo una trasformazione profonda, e la comprensione delle dinamiche dei costi zonali è diventata cruciale per chiunque voglia orientarsi con consapevolezza e ottimizzare le proprie strategie.
Ma cosa determina davvero le differenze di prezzo tra le diverse zone e quali sono gli impatti concreti per le imprese ed i consumatori?
Per fare chiarezza su questo tema complesso, abbiamo pubblicato il nostro nuovo White Paper: “I Costi Zonali nel Mercato Elettrico: Analisi, Impatti e Prospettive”.
All’interno troverai un’analisi approfondita su:
Un contributo essenziale per trasformare la complessità del mercato in un vantaggio strategico.
Agosto rappresenta, come di consueto, un mese di pausa operativa: i meeting del Comitato sono sospesi nelle due settimane centrali per le ferie estive, e l’attività rimane su ritmi ridotti per gran parte del mese.
Nonostante ciò, il periodo non è privo di risultati. È proseguito il supporto alle interlocuzioni istituzionali con Regione Lombardia, MASE e Terna, condotte di concerto con i Comitati Energia e Permessistica e con la partecipazione diretta di rappresentanti del Board. Si tratta di tavoli che continuano a richiedere un presidio costante, e la presenza coordinata di IDA su più livelli, tecnico, regolamentare e associativo, si conferma un elemento qualificante del nostro contributo.
Abbiamo finalizzato l’impostazione dei webinar tematici, che prenderanno il via tra fine settembre e ottobre. Il programma è ora definito nei suoi elementi principali e sarà condiviso con i soci nelle prossime settimane: si tratterà di appuntamenti dedicati ai dossier più rilevanti su cui il Comitato è impegnato, con l’obiettivo di offrire momenti di approfondimento tecnico accessibili a tutta la membership IDA. Confermata anche la partecipazione ad alcune conferenze di settore nei prossimi mesi, occasioni importanti per mantenere la presenza di IDA nel dibattito nazionale ed europeo.
Sul fronte dei contenuti, agosto offre lo spazio per un approfondimento su un tema che riteniamo sempre più strategico: la sostenibilità e l’accettazione sociale dei datacenter, ovvero il cosiddetto community engagement. Il rapporto tra i datacenter e le comunità locali in cui si insediano è destinato a diventare un elemento di crescente rilevanza, sia sul piano regolamentare che reputazionale. È un fronte su cui IDA intende costruire una posizione solida e propositiva, e che sarà tra i temi portanti del lavoro del Comitato nei prossimi mesi.
Nell’ambito delle attività del Gruppo di Lavoro Education, IDA sarà protagonista del Festival Internazionale dell’Ingegneria, organizzato dal Politecnico di Milano e in programma dal 18 al 20 settembre 2026. Il Festival è un’importante iniziativa di divulgazione dedicata al mondo dell’ingegneria, con eventi, laboratori e attività pensati per avvicinare il pubblico, e in particolare le nuove generazioni, alle discipline STEM.
Domenica 20 settembre, IDA proporrà l’evento “Hack the Data Center: mito o realtà?”, un’attività rivolta a ragazzi e famiglie che permetterà di esplorare il tema della sicurezza informatica e comprendere, in modo coinvolgente e interattivo, come vengono protette le infrastrutture digitali che custodiscono e gestiscono i dati del nostro quotidiano.
Attraverso esempi concreti e sfide pratiche, i partecipanti potranno scoprire cosa si nasconde dietro il funzionamento di un data center, distinguendo i falsi miti dalla realtà e avvicinandosi alle competenze che saranno sempre più centrali nel mondo digitale di domani.
Invitiamo tutti i soci IDA e le loro famiglie a partecipare a questa iniziativa, che rappresenta un’occasione unica per conoscere da vicino il settore dei data center e trasmettere ai più giovani la passione per l’innovazione tecnologica.
La partecipazione è gratuita con iscrizione online. Maggiori informazioni e registrazioni sono disponibili sul sito del Festival.
Scopri l’evento: https://onlineservices.polimi.it/festival_ingegneria/app/evento?eventoID=116
Data Center: conoscere per comprendere, comprendere per scegliere
Come anticipato nelle scorse settimane, è ufficialmente partito e sta entrando in piena operatività il nuovo Comitato Reputazione e Valore dei Data Center di IDA, Italian Datacenter Association.
Abbiamo costituito un gruppo di allargato ad un mix di operatori, aziende e partner della filiera, con un obiettivo preciso: contribuire a una comprensione più completa e consapevole di come il nostro settore viene percepito all’esterno e per poter meglio capire cosa non viene compreso per meglio esplicitarlo in modo oggettivo e concreto. La condizione per partecipare è quella di essere membri di IDA e tendenzialmente 1 rappresentante per azienda. Per entrare nel gruppo scrivete a Giulia.
Negli ultimi anni il tema dei data center è entrato sempre più spesso nel dibattito pubblico. È un fatto positivo. Significa che cresce l’attenzione verso infrastrutture che stanno diventando sempre più strategiche per il futuro del Paese.
Proprio per questo riteniamo importante favorire un confronto fondato sui dati, sull’esperienza tecnica e sulla conoscenza dei diversi contesti.
Molte delle considerazioni che oggi emergono nel dibattito pubblico nascono dalla volontà di affrontare temi di interesse collettivo, ma vengono talvolta riportate senza distinguere tra realtà profondamente diverse. È importante, ad esempio, evitare di sovrapporre il modello nordamericano a quello italiano ed europeo.
Dimensioni dei campus, caratteristiche del territorio, disponibilità delle risorse, normativa ambientale e urbanistica, standard progettuali e processi autorizzativi seguono logiche differenti. Il contesto italiano opera all’interno di un quadro normativo rigoroso e articolato che coinvolge istituzioni nazionali e amministrazioni locali, con requisiti tecnici e ambientali tra i più avanzati.
Anche il tema dell’acqua merita di essere affrontato con equilibrio. L’acqua rappresenta una delle tecnologie disponibili per incrementare l’efficienza dei sistemi di raffreddamento, ma non costituisce l’unica soluzione. L’innovazione degli ultimi anni ha portato allo sviluppo di tecnologie sempre più efficienti che consentono di ridurre contemporaneamente consumi energetici, impatto ambientale e utilizzo delle risorse, adottando di volta in volta la soluzione più adatta alle specifiche esigenze operative e territoriali.
Questa evoluzione è il risultato dell’impegno dell’intera filiera.
Da una parte gli operatori dei data center, che investono costantemente in efficienza, innovazione e sostenibilità. Dall’altra le aziende che progettano e sviluppano le infrastrutture tecnologiche, investendo in ricerca e sviluppo per realizzare soluzioni sempre più performanti. È grazie a questa collaborazione continua che il settore ha raggiunto livelli di efficienza impensabili solo pochi anni fa.
Come Comitato vogliamo contribuire a costruire una narrazione basata sui fatti. Ma vogliamo anche proporre una riflessione più ampia.
Quando si parla di data center, spesso ci si interroga sul loro impatto. Più raramente ci si domanda quale sarebbe il nostro Paese senza queste infrastrutture.
I data center non rappresentano soltanto edifici tecnologici. Sono la piattaforma su cui si sviluppano intelligenza artificiale, cloud computing, servizi digitali, e-commerce, ricerca scientifica, industria avanzata, pubblica amministrazione digitale e innovazione.
In altre parole, costituiscono l’infrastruttura abilitante dell’economia digitale.
Senza queste infrastrutture vi sarebbero meno opportunità per migliaia di ingegneri, progettisti, tecnici specializzati e imprese che ogni giorno contribuiscono a progettare, costruire e gestire sistemi digitali di livello internazionale. Vi sarebbero minori investimenti, minore capacità di attrarre nuove iniziative industriali e una ridotta competitività per il sistema Paese.
Dietro ogni data center esiste infatti un ecosistema composto da aziende manifatturiere, studi di progettazione, installatori, università, centri di ricerca, professionisti e competenze che generano occupazione qualificata, innovazione e valore economico sul territorio.
Per questo motivo il nostro obiettivo non è soltanto raccontare una tecnologia, ma rendere visibile l’intero ecosistema che questa tecnologia rende possibile.
Siamo convinti che la reputazione non si costruisca attraverso slogan, ma attraverso trasparenza, competenza e disponibilità al confronto non solo degli operatori ma di tutte le aziende che operano nell’ecosistema perché la vera domanda, oggi, non è soltanto quanto consumi un data center.
La vera domanda è quale futuro vogliamo costruire come Paese.
Nel mondo dell’intelligenza artificiale e dell’economia digitale, i data center non sono una conseguenza dello sviluppo: ne sono una delle condizioni essenziali. Comprenderne il ruolo significa comprendere una parte importante del futuro dell’Italia.
Proseguono i preparativi per la terza edizione del Data Center Symposium, organizzato da IDA – Italian Datacenter Association e in programma l’8 ottobre 2026 presso l’Hotel Parco dei Principi di Roma.
Tra le novità di questa edizione, siamo lieti di annunciare che la giornata sarà moderata da Barbara Carfagna, giornalista e autrice da anni impegnata nel racconto dell’innovazione tecnologica. Grazie alla sua esperienza sui temi della trasformazione digitale, guiderà il confronto tra rappresentanti delle istituzioni, aziende e stakeholder del settore, accompagnando il dibattito sui principali temi strategici per il futuro delle infrastrutture digitali in Italia.
Il Symposium si conferma come uno dei più importanti momenti di dialogo e approfondimento per il comparto dei data center, offrendo un’occasione di confronto qualificato sulle opportunità e le sfide che accompagneranno la crescita del settore nei prossimi anni.
Al termine delle sessioni, è previsto un momento di networking dedicato ai partecipanti.
Per tutti gli associati, è possibile iscriversi qui: https://www.eventbrite.it/e/1993313227522/?aff=oddtdtcreator
La password è: Symposium_26
Chiediamo cortesemente di non condividere né diffondere la password, in quanto l’accesso a questo link è riservato esclusivamente agli associati.
Ricordiamo inoltre che il 24 settembre 2026, presso l’UNA Hotel Cusani di Milano, si terrà la conferenza “Realizzare i Data Center: l’impatto delle nuove regole su tempi, costi e procedure nel mercato italiano”. L’appuntamento rappresenta un’occasione di approfondimento dedicata all’evoluzione del mercato italiano dei data center e agli effetti che i recenti interventi normativi stanno producendo sui processi di sviluppo, autorizzazione e realizzazione delle infrastrutture digitali.
I soci possono accedere a una tariffa agevolata per l’acquisto del biglietto. Per maggiori informazioni e modalità di registrazione, clicca qui.
Per ulteriori dettagli è possibile contattare Giovanna Della Valle all’indirizzo dellavalle@cdvconference.it.
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