Benvenuti al decimo numero di IDA News!
Novembre è stato un mese di continuità e crescita per IDA e per l’intero ecosistema dei Data Center. Dopo gli importanti appuntamenti di ottobre, abbiamo proseguito il nostro impegno per consolidare relazioni, sviluppare competenze e promuovere la cultura digitale.
Tra le iniziative più rilevanti, spiccano i tavoli di lavoro dedicati alla sostenibilità e alla transizione energetica, temi centrali per il futuro del settore. Il confronto tra imprese, istituzioni e operatori ha evidenziato la necessità di soluzioni concrete e condivise, confermando il ruolo di IDA come punto di riferimento per la definizione di strategie innovative.
Questi risultati sono possibili grazie alla collaborazione attiva dei Soci e alla sinergia con partner e stakeholder. Insieme, continuiamo a dare voce alla community e a guidare il cambiamento.
Buona lettura!
È stata pubblicata la Strategia per l’attrazione in Italia degli investimenti industriali in Data Center, che definisce un quadro organico di interventi e indirizzi finalizzato a rendere il Paese un punto di riferimento europeo per l’economia dei dati. Il documento, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DTD), Infratel Italia S.p.A., la Fondazione Ugo Bordoni e l’Associazione Italiana dei Costruttori e Operatori di Data Center (IDA), è il risultato di un ampio lavoro di concertazione che ha coinvolto anche amministrazioni locali, enti di ricerca e operatori privati del settore. Il documento parte dal riconoscimento del ruolo dei Data Center come infrastrutture strategiche della trasformazione digitale. Sul piano economico, la Strategia fotografa un mercato in rapida crescita. A livello europeo, il valore complessivo del comparto dei Data Center occidentali è passato da 9 miliardi di dollari nel 2023 a una previsione di oltre 14,4 miliardi nel 2029, con un tasso medio annuo di crescita superiore all’8%. In Italia, il mercato della co-location ha raggiunto nel 2023 un valore di 654 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto all’anno precedente, e secondo le stime potrà raddoppiare entro il 2025 se sostenuto da condizioni favorevoli.
È possibile leggere la strategia sul sito del MIMIT a questo link https://www.mimit.gov.it/it/notizie-stampa/strategia-datacenter-italia-hub-del-mediterraneo
Il Gruppo di Lavoro Permessi ha incontrato Regione Lombardia per discutere l’imminente approvazione in Giunta Regionale di una legge regionale sui Data Center.
Nelle prossime settimane la Giunta Regionale approverà una legge regionale sui Data Center. Il testo è frutto di un lavoro di concertazione con IDA, ANCI, CMM e il MASE e una volta approvato in Giunta dovrà passare dall’iter legislativo regionale, ovvero dal Consiglio Regionale, tramite eventuali emendamenti presentati dalle forze politiche. I tempi definitivi di approvazione andranno dai 3 ai 6 mesi.
Si istituirà una cabina di regia regionale sui Data Center, di cui faranno parte anche CMM, ANCI, Terna, Arera e altri… In quanto soggetto non pubblico, IDA inizialmente non sarà presente, ma saremo comunque convocati alle riunioni come associazione del settore.
Una delle disposizioni riguarda la destinazione d’uso dei Data Center, che sarà produttiva al di sopra di 5 MW (come potenza di connessione richiesta). Mentre al di sotto dei 5MW ci sarà la possibilità di una doppia opzione: produttiva o direzionale/terziaria.
Per quanto riguarda le competenze in materia di procedimenti ambientali, la Regione intende annullare la delega alle provincie in merito di AIA e riportare questi procedimenti a sé, a prescindere dalle sorti del DL energia. Per quanto riguarda invece le competenze in materia di procedimenti urbanistici, sopra i 10MW ci sarà una co-pianificazione tra la Regione e CMM. Mentre i Data Center sopra i 50MW (circa 130MW termici) saranno di competenza esclusivamente regionale. Entrambe le competenze saranno poi delineate in maniera più dettagliata con una delibera regionale.
La Regione sulla questione tempistiche vuole dare un segnale politico e inserirà nel provvedimento l’attivazione di una task force ad hoc per dare indicazioni e linee guida dettagliate sull’iter autorizzativo da seguire. Come Regione, non hanno ben chiaro l’iter riguardo la propedeuticità tra i permessi urbanistici e quelli ambientali. Rispetto al procedimento unico ambientale, inserito all’interno della bozza del DL Energia, chiederanno al MASE se, oltre ai permessi ambientali, sono compresi anche tutti quelli urbanistici. Una ipotesi paventata potrebbe essere quella di inserire una clausola che sia condizionata all’ottenimento della VIA, ma che permetta comunque di andare avanti con il recepimento di tutti gli altri permessi.
Sono pervenute alla Regione molte richieste di investimenti su siti greenfield agricoli, molto probabilmente non da operatori Data Center ma da soggetti immobiliari. Per scoraggiare questa tendenza, sarà introdotto un incremento del 50% degli oneri nel caso in cui l’area non sia classificata come brownfield. Non è stato possibile inserire alcun sistema di incentivazione relativo all’utilizzo dell’acqua o all’autoproduzione energetica.
Si è tenuto, inoltre, anche un incontro con il MIMIT in previsione di un eventuale supporto nel migliorare il DL Energia, che sarà approvato a breve dal Consiglio dei Ministri, tramite proposte legislative sul procedimento unico ambientale.
Il Gruppo di Lavoro Energia ha partecipato il 29 ottobre alla tavola rotonda sul tema del Decreto Energia che si è tenuto presso la sede di Comin & Partners. Di rilevanza, si riporta:
Il Gruppo di Lavoro Sostenibilità ha partecipato il 5 novembre al seminario organizzato da Sacha Busetti in collaborazione con la Commissione Data Center & Cloud dell’Ordine degli Ingegneri di Roma, riservato agli iscritti e valido per il rilascio di CFP. L’iniziativa ha promosso la collaborazione con enti professionali e la diffusione di buone pratiche progettuali sostenibili nel settore dei data center.
Il 19 novembre si terrà il workshop “Data Center: Roadmap per la sostenibilità”, organizzato da Mattia Mariani nell’ambito dello Smart Building Expo, dedicato a strategie e strumenti per una transizione sostenibile del settore.
Il 20 novembre Alessandro Caramia parteciperà al workshop “Dalla Terra al Cloud: ESG e Data Center come motori del cambiamento”, organizzato in collaborazione con DNV, che approfondirà il ruolo degli standard ESG come leva di innovazione per l’industria digitale.
Proseguono le attività del Comitato Sostenibilità, congiuntamente al Comitato Energia, nell’analisi delle richieste in materia di trasparenza e comunicazione da parte degli operatori, in particolare relative ai dati di traffico e alla quantità di dati trattati nei data center.
Nel mese di novembre, IDA – Italian Datacenter Association, celebra l’impegno verso la formazione e la divulgazione con tre iniziative che uniscono creatività, innovazione e collaborazione accademica.
Si è conclusa con entusiasmo la prima edizione del contest creativo “Racconta il tuo Data Center”, rivolto a studenti delle scuole superiori e università italiane. I partecipanti hanno immaginato e raccontato il futuro del cloud e dei data center attraverso video originali e inclusivi. I tre team vincitori sono:
I video vincitori saranno presto disponibili sul sito ufficiale di IDA e sui nostri canali social, per condividere con tutti la visione dei giovani sul mondo digitale.
Il 27 novembre IDA sarà protagonista a Palermo per il primo evento congiunto dedicato a Education & Energy, in collaborazione con il Gruppo Energia e l’Università degli Studi di Palermo. L’iniziativa mira a sensibilizzare studenti e professionisti sull’intersezione tra infrastrutture digitali e sostenibilità energetica, con talk, workshop e testimonianze dal mondo dei data center.
Il 26 novembre IDA parteciperà al Proptech Day, evento di riferimento per l’innovazione nel settore immobiliare e tecnologico. Durante la giornata, presenteremo i risultati del Learning Lab realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano: un percorso formativo che ha coinvolto studenti e docenti nella progettazione di soluzioni per data center sostenibili e resilienti.
La collaborazione tra associati e associazione è un elemento essenziale per far crescere il nostro settore. In questa logica abbiamo lavorato per creare connessioni più solide anche a livello europeo. Così come capita per gli Open Day nei vari datacenter degli iscritti, Vertiv ha contribuito in modo concreto aprendo la propria facility e invitando le associazioni Data Center europee a confrontarsi tra le stesse in un incontro che, fino ad oggi, non era mai stato realizzato, così come avrete visto anche sui nostri canali social. L’obiettivo è stato quello di creare un collegamento più forte e continuo tra i diversi ecosistemi nazionali, promuovendo un confronto aperto su normative, priorità e sensibilità che variano da paese a paese. Il nostro presidente Sherif ha presenziato insieme a presidente del gruppo di lavoro Riconoscimento del settore, al vicepresidente Claudio Nicolò, Valerio Greco Public Affairs e Communication Manager di IDA, Laura Castagna, mentre Emmanuel Becker è stato invitato, pur essendo parte di IDA, come rappresentante di Mediterra azienda iscritta e invitata per rappresentare un profilo di CoLo non Tier-1 europeo e Federica Quartieri in quanto punto di contatto con EUDCA. Per gli altri paesi vi erano i presidenti delle 15 associazioni + EUDCA che hanno aderito o persone da loro indicate.
La presenza di numerosi giornalisti europei (più di 25), arrivati per la conferenza stampa Vertiv del giorno successivo, ci ha permesso di organizzare una tavola rotonda con le associazioni. Un’occasione preziosa per amplificare la nostra voce, confrontarci sulle modalità di comunicazione adottate negli altri Paesi e capire come ciascuno si stia muovendo nel proprio contesto. È stato un incontro estremamente importante e significativo che ha permesso di:
Dal confronto sono emersi numerosi spunti che saranno raccolti in un documento congiunto, sviluppato insieme anche agli altri gruppi di lavoro, la cui pubblicazione di un primo draft è prevista nel mese di dicembre.
Sensibilità diverse, una posizione italiana da definire con precisione
Il confronto europeo ha messo in evidenza tematiche comuni ma anche differenze strutturali significative. Alcuni esempi:
Per questo, come associazione italiana, è fondamentale basarsi su dati reali e aggiornati, evitando comunicazioni generiche che rischiano di non rappresentare adeguatamente la realtà installata nel nostro Paese.
Classificazione della filiera: un modello più chiaro per interpretare il contributo delle aziende
Un’altra attività rilevante del gruppo di lavoro riguarda la classificazione delle aziende del settore in base al contributo portato all’interno della catena del valore dei data center così come richiesto dal board.
Non solo distinguendo fra operatori, fornitori e gestori dell’infrastruttura, ma valutando il ruolo specifico di ciascuno all’interno della filiera tecnologica.
Questa verticalizzazione faciliterà:
Cloud distribuito e data center di piccola taglia
Il terzo asse di lavoro riguarda la classificazione dei data center di fascia di potenza minore, legati al tema del cloud distribuito. Stiamo definendo criteri, attributi e parametri condivisi che verranno resi noti non appena consolidati. v
Il valore della partecipazione
Rinnoviamo l’importanza del contributo attivo da parte di tutti gli associati. Abbiamo bisogno non solo di domande, ma anche di proposte, contenuti, casi d’uso e dati che possano arricchire il lavoro comune e rafforzare la voce del settore in Italia e in Europa. A questo proposito, vi invitiamo anche a leggere il post pubblicato da IDA, allegato di seguito, che sintetizza alcuni dei punti principali emersi dagli ultimi incontri.
Il Mercato dei Data Center in Italia: Gli investimenti in infrastrutture digitali tra incertezza normativa, questione energetica e impatto sul territorio si terrà martedì 25 novembre 2025 dalle 9:15 presso UNA Hotel Cusani.
Tra gli ospiti delle tre tavole rotonde, alcuni soci IDA come Mediterra DataCenters, Hill International, Lombardini22, N&C Tech ed Equinix avranno il piacere di portare i loro punti di vista e discutere delle tematiche vicine al settore. L’agenda completa dell’evento è disponibile qui: Agenda MERCATO DATA CENTER_IDA.pdf
Sicily Mediterranean Data Center Hub è il seminario organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Palermo in collaborazione con AEIT- Associazione Italiana di Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Informatica e Telecomunicazioni – nella sezione di Palermo e con IDA, grazie all’impegno dei Gruppi di Lavoro Energia e Education, che si terrà il 27 novembre 2025 presso l’Università degli Studi di Palermo. L’agenda dell’evento è disponibile qui: Sicily_agenda_bis 4.pdf
La Sicilia si propone come nuovo hub strategico del Mediterraneo per lo sviluppo dei Data Center, posizionandosi al centro di una trasformazione che integra infrastrutture digitali avanzate, fonti energetiche rinnovabili e valorizzazione delle competenze locali. Il seminario esplora le potenzialità del territorio siciliano nel contesto dell’innovazione digitale, analizzando le sinergie tra pubblico e privato, le prospettive occupazionali e il ruolo strategico che la regione può assumere nel panorama europeo e globale dell’economia dei dati. Per iscriversi https://www.eventbrite.com/e/1963324074157?aff=oddtdtcreator
XMAS CHEERS IL NATALE DI IDA. L’Associazione celebra il Natale con un evento speciale nel cuore di Milano! Un’occasione per ritrovarsi, brindare e chiudere l’anno insieme. Il 18 dicembre presso il Teatro Angelicum di Milano, dalle 17:30 IDA ospiterà un networking cocktail natalizio. Potete prenotare il vostro biglietto qui https://www.eventbrite.it/e/xmas-cheers-il-natale-di-ida-tickets-1935251562519?aff=oddtdtcreator
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