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La legge sui data center procede: Pastorella: “Non per gli operatori, ma per il Paese”

La Camera ha approvato la legge delega che riconosce formalmente i data center come progetti di pubblica utilità indifferibili e urgenti, ponendo le basi per un quadro normativo uniforme in un settore considerato strategico per lo sviluppo digitale del Paese. Il testo, a prima firma della deputata Giulia Pastorella (Azione), passa ora all’esame del Senato.

La legge introduce diverse novità: un codice ATECO dedicato, incentivi al riutilizzo di aree dismesse, misure per il recupero del calore e una significativa semplificazione burocratica dei processi autorizzativi. Pastorella sottolinea come l’impulso alla riforma sia arrivato non solo dagli operatori del settore, ma anche dai sindaci dei piccoli comuni, spesso in difficoltà nel gestire le proposte di insediamento di nuovi data center per mancanza di linee guida chiare.

Nonostante una vasta convergenza politica, l’iter parlamentare ha richiesto quasi due anni. Pastorella evidenzia come, nel frattempo, anche le Regioni, in particolare Lombardia e Puglia, abbiano iniziato a muoversi autonomamente, segno di un’esigenza ormai urgente e diffusa nel Paese. I Verdi restano gli unici a esprimere perplessità, soprattutto per l’elevato consumo energetico del settore.

Pastorella ribadisce che la priorità del provvedimento non è “favorire gli operatori”, ma creare un ecosistema digitale competitivo e sostenibile: “Siamo pronti a scontentare qualcuno, se serve all’interesse collettivo”.

Per approfondire: https://www.huffingtonpost.it/economia/2026/03/13/news/la_legge_sui_data_center_va_avanti_giulia_pastorella_non_per_gli_operatori_ma_per_il_paese-21410901/

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