Il progetto del data center previsto nell’area del cosiddetto “Triangolone”, tra Zanica, Azzano San Paolo, Orio al Serio e Grassobbio, continua ad alimentare il dibattito sul rapporto tra sviluppo infrastrutturale, sostenibilità ambientale e pianificazione territoriale.
Nel corso dell’approfondimento pubblicato da L’Eco di Bergamo trova spazio anche la posizione di IDA – Italian Datacenter Association, l’associazione che riunisce costruttori e operatori di data center in Italia. Di fronte alle recenti modifiche introdotte dalla Regione Lombardia alla normativa che disciplina l’insediamento dei data center, IDA esprime un “cauto ottimismo”, riconoscendo come alcuni degli interventi proposti vadano nella direzione di rafforzare principi già centrali nella progettazione e realizzazione delle infrastrutture digitali.
L’associazione sottolinea in particolare l’importanza di promuovere uno sviluppo dei data center che sia compatibile con il territorio, attento all’utilizzo delle risorse e integrato con la rete energetica, ricordando come gran parte dei progetti oggi in fase di valutazione riguardi aree già urbanizzate, dismesse o destinate a processi di riqualificazione.
Allo stesso tempo, IDA richiama la necessità di garantire condizioni normative chiare e prevedibili, affinché i progetti possano trasformarsi in investimenti concreti. Per il settore, infatti, la certezza delle regole rappresenta un elemento essenziale per attrarre capitali, pianificare gli interventi e accompagnare la crescita delle infrastrutture digitali necessarie al Paese.
Come evidenziato dall’associazione, la posta in gioco è rilevante: le stime indicano un potenziale di 36,9 miliardi di euro di investimenti infrastrutturali e circa 26.000 posti di lavoro a tempo pieno tra il 2026 e il 2036. Numeri che confermano il ruolo strategico dei data center nel percorso di digitalizzazione e competitività dell’Italia.
Il confronto in corso in Lombardia evidenzia ancora una volta la necessità di trovare un equilibrio tra sviluppo economico, sostenibilità e valorizzazione dei territori, in un contesto in cui i data center rappresentano infrastrutture sempre più centrali per la crescita dell’economia digitale.





























































































































































































































































































