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Bollette, posti di lavoro, acqua e black out: abbiamo parlato dei dubbi sui data center con chi li costruisce

Negli ultimi mesi il tema dei data center è entrato con sempre maggiore frequenza nel dibattito pubblico italiano. La crescita delle infrastrutture digitali sul territorio nazionale ha acceso l’attenzione su questioni rilevanti come i consumi energetici, l’utilizzo delle risorse idriche, l’impatto sulle reti elettriche, la creazione di posti di lavoro e gli effetti sulle comunità locali.

Per approfondire questi temi, Fanpage.it ha intervistato Luca Beltramino, Presidente di Italian Data Center Association (IDA), affrontando alcuni dei principali interrogativi che accompagnano lo sviluppo del settore in Italia.

Nel corso dell’intervista, Beltramino ha evidenziato il ruolo strategico dei data center per la competitività del Paese, sottolineando come queste infrastrutture siano fondamentali per supportare servizi cloud, applicazioni di intelligenza artificiale, piattaforme digitali e la gestione dei dati sensibili di imprese e pubbliche amministrazioni.

Tra i temi affrontati vi sono anche l’impatto energetico dei data center, il loro contributo allo sviluppo delle energie rinnovabili, l’utilizzo dell’acqua nei moderni sistemi di raffreddamento e gli effetti economici generati dagli investimenti sul territorio, sia in termini di occupazione diretta e indiretta sia di rigenerazione di aree industriali dismesse.

L’intervista pone inoltre l’accento sulla necessità di una visione nazionale coordinata, capace di accompagnare la crescita del settore attraverso regole chiare, pianificazione e un dialogo costante tra istituzioni, amministrazioni locali, operatori e cittadini.

Per IDA, il confronto sul futuro delle infrastrutture digitali deve basarsi su dati, evidenze e valutazioni oggettive, affinché la trasformazione digitale possa svilupparsi in modo sostenibile e contribuire alla crescita economica e tecnologica del Paese.

Leggi l’intervista completa su Fanpage.it

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