Un recente approfondimento pubblicato da Il Foglio evidenzia la necessità di affrontare il dibattito sui data center superando semplificazioni e confronti impropri con il mercato statunitense. Secondo l’analisi, il modello europeo, e in particolare quello italiano, si sta sviluppando seguendo criteri sempre più stringenti in termini di sostenibilità energetica, utilizzo delle risorse idriche e integrazione con il territorio.
La crescita delle infrastrutture digitali è una delle direttrici strategiche individuate dall’Unione Europea, che punta a incrementare significativamente la capacità di elaborazione e archiviazione dei dati nei prossimi anni. In questo contesto, l’Italia sta vivendo una fase di forte espansione del settore, con investimenti previsti per oltre 21 miliardi di euro entro il 2030 e una capacità installata che, secondo i dati IDA 2025 riportati nell’articolo, è passata da 80 MW nel 2018 a 287 MW nel 2024.
L’articolo sottolinea inoltre come il dibattito pubblico sia spesso influenzato da criticità osservate negli Stati Uniti, dove alcuni data center fanno ancora ampio ricorso a fonti fossili e a sistemi di raffreddamento ad elevato consumo d’acqua. Lo scenario europeo presenta invece caratteristiche differenti: le normative comunitarie e le più recenti disposizioni regionali, come quelle adottate in Lombardia, promuovono l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, limitano l’impiego di acqua potabile e incentivano il recupero del calore generato dalle infrastrutture digitali.
Un segnale importante arriva anche dalle recenti decisioni del Governo italiano, che ha riconosciuto come progetti di preminente interesse strategico nazionale i programmi “Equinix per l’Italia” e “Cavour Hyperscale Campus”, per un valore complessivo di circa 8 miliardi di euro. Investimenti che contribuiranno non solo al rafforzamento dell’ecosistema digitale del Paese, ma anche alla creazione di migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti.
Per IDA è fondamentale promuovere una corretta informazione sul settore, basata su dati, evidenze e buone pratiche. I data center rappresentano infatti un’infrastruttura essenziale per la trasformazione digitale, la competitività delle imprese, l’innovazione e la crescita economica del Paese. Affrontare le sfide energetiche e ambientali è una priorità condivisa dall’intera industria, che continua a investire in tecnologie più efficienti e soluzioni sostenibili per supportare lo sviluppo digitale dell’Italia.




























































































































































































































































































