Un recente approfondimento pubblicato da la Repubblica Milano accende i riflettori su uno dei temi più discussi nel dibattito sui data center: il divario tra il numero delle richieste di connessione alla rete elettrica e i progetti destinati a diventare effettivamente realtà.
Secondo l’articolo, in Lombardia sono state presentate oltre 300 richieste di connessione per nuovi data center, pari a circa 49 GW di potenza. Un dato che, a prima vista, potrebbe suggerire una crescita senza precedenti del settore. Tuttavia, le richieste che hanno già ottenuto un contratto di connessione sono soltanto 15, per un totale di circa 1,7 GW.
Come evidenziato nell’articolo e sottolineato da Luca Beltramino, Presidente di IDA – Italian Datacenter Association, il fenomeno è in parte alimentato da dinamiche speculative: molte richieste vengono presentate da soggetti che non sono operatori del settore, ma proprietari di terreni che puntano ad aumentarne il valore attraverso l’ottenimento di una connessione elettrica.
Questo elemento contribuisce ad alimentare una percezione distorta delle reali dimensioni del mercato. Le richieste di connessione non corrispondono infatti a investimenti concreti e immediatamente cantierabili. Al contrario, solo una quota limitata dei progetti presenta oggi caratteristiche tali da poter arrivare alla fase realizzativa.
L’articolo affronta inoltre il tema del rapporto con i territori, dove spesso le preoccupazioni delle comunità locali sono alimentate da numeri che non riflettono il reale sviluppo del settore. Per questo motivo, una corretta informazione e una maggiore trasparenza sui dati disponibili rappresentano elementi fondamentali per favorire un confronto costruttivo tra istituzioni, cittadini e operatori.
In questo contesto, IDA continua a promuovere un approccio basato su evidenze e analisi oggettive, con l’obiettivo di supportare la crescita di un comparto strategico per la trasformazione digitale del Paese, favorendo al tempo stesso uno sviluppo equilibrato e sostenibile delle infrastrutture digitali.





























































































































































































































































































