Il settore dei data center rappresenta una delle principali opportunità di sviluppo per l’economia digitale italiana. È quanto emerge dall’approfondimento pubblicato da Moneta, che analizza il potenziale di crescita del comparto e le principali sfide che ne stanno rallentando l’espansione.
Secondo le stime riportate nell’articolo, entro il 2036 lo sviluppo dei data center potrebbe generare 36,9 miliardi di euro di investimenti infrastrutturali, 26.000 nuovi posti di lavoro stabili e circa 20.000 occupati nei cantieri ogni anno, con ricadute positive anche sul recupero di aree industriali dismesse e sulla competitività del Paese.
Nel contributo pubblicato da Moneta, Floriano Monteuro, Direttore Generale di IDA – Italian Datacenter Association, evidenzia come i data center rappresentino infrastrutture strategiche per abilitare la crescita dell’intelligenza artificiale, del cloud e dell’economia digitale, sottolineando al tempo stesso la necessità di superare alcuni ostacoli che oggi frenano gli investimenti.
Tra le principali criticità emergono l’incertezza normativa, la complessità dei procedimenti autorizzativi e le resistenze che spesso accompagnano la realizzazione di nuovi progetti a livello locale. In molti casi, nonostante il recupero di aree industriali già urbanizzate e la presenza di tecnologie sempre più efficienti sotto il profilo energetico e ambientale, i progetti si trovano ad affrontare lunghi iter e un clima di diffidenza che rischia di rallentare la trasformazione digitale del Paese.
L’analisi evidenzia inoltre come l’Italia disponga di importanti margini di crescita rispetto ai principali mercati europei. Oggi oltre l’80% della capacità operativa nazionale è concentrata a Milano, ma la domanda di infrastrutture digitali sta progressivamente interessando anche altre aree del Paese, aprendo nuove opportunità di sviluppo per i territori.
Per sostenere questa crescita, IDA richiama l’attenzione sulla necessità di adottare misure concrete a supporto degli investimenti, garantire maggiore certezza regolatoria, favorire il riutilizzo delle aree industriali dismesse e migliorare l’accesso agli strumenti di agevolazione per le imprese. Interventi ritenuti essenziali per consentire all’Italia di competere con gli altri hub digitali europei e cogliere appieno i benefici economici, occupazionali e tecnologici generati dal settore.
In un contesto caratterizzato dalla crescente domanda di capacità computazionale e dai nuovi sviluppi dell’intelligenza artificiale, il futuro dei data center non riguarda soltanto gli operatori del settore, ma rappresenta una questione strategica per la competitività e la sovranità digitale dell’intero sistema Paese.





























































































































































































































































































