Il Presidente di IDA, Luca Beltramino, è intervenuto nel corso della trasmissione Caffè Affari su Class CNBC per fare il punto sullo sviluppo del settore data center in Italia, analizzando opportunità, criticità e prospettive di crescita.
Nel corso dell’intervista, Beltramino ha evidenziato lo stato dell’arte di un comparto in forte espansione, sottolineando come oggi le priorità riguardino sia il rafforzamento delle infrastrutture – in particolare energetiche e di rete – sia la definizione di un quadro normativo chiaro e competitivo. “Il settore sta crescendo rapidamente, ma è fondamentale accompagnare questo sviluppo con regole certe e tempi autorizzativi adeguati”, ha osservato.
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo dell’Italia nello scenario europeo. Secondo Beltramino, il Paese ha l’opportunità concreta di affermarsi come hub strategico per i data center nel Sud Europa, grazie alla sua posizione geografica e alla crescente domanda digitale. Tuttavia, permane ancora una significativa dipendenza dall’estero, che pone il tema della sovranità digitale – sia a livello nazionale sia europeo – tra le principali sfide dei prossimi anni.
Un altro tema centrale è stato il rapporto tra sviluppo dei data center e sistema energetico. Luca Beltramino ha ricordato come la competitività del settore sia strettamente legata al costo dell’energia e alla disponibilità di infrastrutture di rete adeguate. “La domanda è se l’Italia sia pronta a sostenere questa crescita: servono investimenti mirati per garantire stabilità, capacità e sostenibilità”, ha sottolineato.
L’attenzione si è poi spostata sui possibili rischi legati alla concentrazione geografica degli investimenti, con particolare riferimento all’area di Milano, oggi tra le più interessate dallo sviluppo di nuovi data center. Una concentrazione che può generare pressioni sulla rete elettrica e sulle infrastrutture locali, rendendo necessario un approccio pianificato e coordinato.
In questo contesto, le richieste alle istituzioni sono chiare: accelerazione dei processi autorizzativi, chiarezza normativa, accesso competitivo all’energia e sviluppo infrastrutturale. “Solo così – ha concluso Beltramino – l’Italia potrà cogliere pienamente le opportunità di un mercato in forte espansione e rafforzare il proprio ruolo nel panorama europeo”.


























































































































































































































































